Tra e-mail, documenti condivisi, riunioni in videoconferenza, volontari da integrare e gestione degli accessi, un'associazione ha spesso le stesse esigenze di una piccola impresa... con un budget più limitato e team più mutevoli.

È proprio qui che Office 365 (ora Microsoft 365) entra in gioco: centralizza gli strumenti (Word/Excel/PowerPoint), la messaggistica, l'archiviazione e la collaborazione (Teams/SharePoint/OneDrive), mantenendo al contempo un ambiente sicuro.

In questa guida vediamo:

  • Cosa comprende oggi "Office 365" (e perché si parla di Microsoft 365),
  • come sapere se la vostra associazione può beneficiare di offerte dedicate,
  • quale piano scegliere in base alle vostre esigenze (volontari, dipendenti, ufficio, terreno),
  • le fasi di implementazione (senza complicazioni),
  • le buone pratiche in materia di sicurezza e governance,
  • e come ottimizzare il vostro budget digitale senza improvvisare.

Office 365 vs Microsoft 365: qual è la differenza per un'associazione?

"Office 365" è ancora molto utilizzato nel linguaggio comune, ma Microsoft ha raggruppato la maggior parte delle offerte sotto il nome Microsoft 365.

Per un'associazione, la differenza importante non è il nome, ma il perimetro:

  • Office 365 si riferisce spesso alle offerte incentrate sulle app Office + servizi (Exchange, Teams, SharePoint),
  • Microsoft 365 include inoltre, a seconda dei piani, componenti di sicurezza/gestione (Intune, Defender, ecc.) e talvolta funzionalità aggiuntive.

In pratica: se la tua associazione è alla ricerca di una soluzione moderna "tutto in uno", quasi sempre confronterai i piani Microsoft 365 (anche se tutti continuano a chiamarlo "Office 365 associazione").

Cosa serve davvero a un'associazione (prima di scegliere un piano)

Prima di guardare i prezzi, ponetevi queste 6 domande. Esse determinano il 90% della scelta giusta.

  1. Hai bisogno di email professionali sul tuo dominio?
    Esempio: contact@monasso.fr, tresorier@monasso.fr
  2. Quanti utenti avranno un account?
    Dipendenti + dirigenti + volontari "regolari".
  3. Lavorate in coedizione sui file?
    Documenti condivisi, cartelle, procedure, sovvenzioni, bilanci.
  4. Avete bisogno di Teams nella vostra attività quotidiana?
    Riunioni, canali per progetto, condivisione di file, videoconferenze.
  5. Avete dati sensibili?
    Dati relativi a iscritti, beneficiari, pratiche sociali, sanitarie, ecc.
  6. La vostra associazione ha un elevato turnover?
    Arrivi/partenze frequenti = occorre un sistema semplice e sicuro.

Fase 1: verificare se la vostra associazione è idonea alle offerte dedicate

Molte associazioni possono beneficiare di sovvenzioni o sconti sulle offerte Microsoft (a seconda dello status, del paese e del tipo di attività). Vale la pena verificarlo fin dall'inizio, poiché la differenza di costo può essere significativa.

Punti importanti da tenere in considerazione

  • Le licenze "associazione" sono destinate all'organizzazione (dipendenti e, a seconda dei casi, volontari interni).
  • Non devono essere utilizzate per equipaggiare membri/aderenti/donatori "come se fosse un vantaggio", né essere "ridistribuite".

Se sei idoneo, dovrai generalmente sottoporsi a un processo di convalida (status giuridico, informazioni pubbliche, ecc.). Una volta convalidato, potrai scegliere i piani più adatti alle tue esigenze come un'organizzazione tradizionale, ma con condizioni tariffarie dedicate.

Fase 2: scegliere il piano Office 365 / Microsoft 365 più adatto alla vostra associazione

Ecco una lettura semplice e orientata all'uso.

Opzione A — Associazione "essenziale" (posta elettronica + Teams + file)

Profilo:

  • piccolo team,
  • bisogno di un indirizzo email professionale,
  • documenti condivisi,
  • riunioni Teams,
  • Non è necessario avere i programmi Office installati sul PC.

Da privilegiare:

  • un piano Business Basic (o equivalente in base all'idoneità della vostra associazione).

✅ Punti di forza

  • messaggistica professionale + calendario, Teams, OneDrive/SharePoint
  • perfetto se lavori principalmente nel settore web/mobile

⚠️ Limite

  • non le applicazioni Office "desktop" complete secondo l'offerta (Word/Excel installati localmente)

Opzione B — Associazione "ufficio completo" (Office installato + collaborazione)

Profilo:

  • ufficio amministrativo,
  • è necessario avere Word/Excel/PowerPoint installati su PC/Mac,
  • uso avanzato dei file.

Da privilegiare:

  • un piano Business Standard (o equivalente).

✅ Punti di forza

  • App Office installate + servizi cloud
  • buon compromesso per la maggior parte delle associazioni strutturate

Opzione C — Associazione con questioni di sicurezza/conformità (dati sensibili)

Profilo:

  • dati personali sensibili,
  • requisiti di sicurezza,
  • necessità di un controllo rafforzato (apparecchiature, accesso, protezione).

Da considerare:

  • piani più avanzati (spesso di tipo "E3" / "Business Premium" a seconda delle dimensioni e del contesto).

✅ Punti di forza

  • opzioni di sicurezza e gestione più avanzate
  • più adatto se dovete formalizzare una vera e propria politica di accesso

“Microsoft 365 Famiglia” per un’associazione: buona idea?

Per evitare brutte sorprese, la risposta più sensata è: raramente.

Microsoft 365 Famiglia è pensato per un uso personale (fino a 6 persone), ma un'associazione spesso ha bisogno di:

  • un dominio e-mail,
  • di conti e accessi propri,
  • di governance e continuità (quando un volontario se ne va).

Per un'associazione, un piano "Business" / "Nonprofit" è quasi sempre più coerente, anche se il costo apparente sembra più elevato.

Fase 3: implementare Office 365 in un'associazione (senza complicarsi la vita)

1) Acquista il piano giusto e prepara il tuo dominio

  • Decidi il dominio: monasso.fr
  • Preparare un elenco degli utenti (nome/cognome/ruolo).
  • Definisci 3-5 indirizzi "funzionali" (che rimangono invariati anche se cambiano le persone):
    • contatto@
    • tesoriere@
    • secretariat@
    • partnership@

Suggerimento: gli indirizzi funzionali evitano di perdere la cronologia quando il team cambia.

2) Creare un quadro minimo di ruoli

  • 1 o 2 amministratori al massimo (presidente + responsabile IT/ops, ad esempio)
  • il resto = utenti standard

Obiettivo: evitare la presenza di amministratori ovunque, pratica classica nelle associazioni... e rischiosa.

3) Organizzare Teams e SharePoint per "progetti"

Struttura semplice ed efficace:

  • 1 Team “Ufficio” (direzione/amministrazione)
  • 1 Team "Eventi"
  • 1 Team “Comunicazione”
  • 1 Team "Sovvenzioni e pratiche"
  • 1 Team "Volontari" (accesso limitato ai documenti utili)

4) Stabilire una regola sui file

  • Documenti ufficiali = SharePoint (cartelle strutturate)
  • File personali di lavoro = OneDrive
  • Condivisione esterna = eccezionale, limitata e tracciata

Sicurezza: 6 impostazioni indispensabili per un'associazione

Anche se piccola, un'associazione è un bersaglio (phishing, compromissione della casella di posta elettronica, usurpazione dell'identità del "presidente/tesoriere"…). Queste azioni sono semplici e fanno un'enorme differenza:

  1. Attivare l'autenticazione a più fattori (MFA)
  2. Vietare la condivisione delle password (e ricordarlo nero su bianco)
  3. Limitare i diritti di amministratore
  4. Utilizzare gruppi (Comunicazione, Ufficio, Volontari) piuttosto che condivisioni caso per caso.
  5. Implementare un processo di "arrivo/partenza"
    • arrivo: account + accesso minimo + verifica MFA
    • partenza: disattivazione immediata + trasferimento dei file + revoca delle sessioni
  6. Formazione in 15 minuti sul phishing
    Le truffe relative a "bonifici urgenti" colpiscono in particolare le associazioni.

Ottimizzare il budget della vostra associazione senza improvvisare

Due errori ricorrono spesso:

  • pagare una formula troppo ricca "per ogni evenienza",
  • moltiplicare gli abbonamenti digitali (archiviazione, VPN, progettazione, strumenti di intelligenza artificiale, streaming per eventi...) senza una visibilità globale.

Fare un rapido inventario

Elenca:

  • strumenti utilizzati ogni mese,
  • chi li utilizza,
  • e se lo strumento offre un'opzione multiutente/famiglia/team.

Spesso il risparmio deriva più da una migliore gestione dello stack che dal guadagnare 1 € su una licenza.

Riassegnare il budget in modo intelligente

Office 365/Microsoft 365 è una piattaforma di lavoro: è meglio implementarla correttamente e ridurre altrove ciò che è possibile.

È qui che una piattaforma di co-abbonamento come Spliiit può essere d'aiuto: consente di condividere e ripartire il costo di numerosi abbonamenti quotidiani (streaming, strumenti digitali, servizi online) invece di pagarli "per intero" ciascuno per conto proprio. Risultato: la vostra associazione libera risorse di bilancio per finanziare correttamente i propri strumenti di lavoro, senza scambi di denaro informali né gestioni complicate.

Checklist rapida: "Associazione a Office 365" in 20 minuti di decisione

  • ✅ Necessità di un indirizzo e-mail professionale su dominio: sì/no
  • ✅ Numero di utenti (dipendenti + volontari regolari): ___
  • ✅ Lavoro collaborativo (Teams + file condivisi): sì/no
  • ✅ Necessità di installare i software Office: sì/no
  • ✅ Dati sensibili: sì/no
  • ✅ Fatturato elevato: sì/no
  • ✅ Obiettivo di bilancio: ridurre il costo complessivo degli abbonamenti, non solo una linea

Domande frequenti — Office 365 per associazioni

Office 365 esiste ancora per le associazioni?

Sì, il termine è ancora in uso, ma la maggior parte delle offerte attuali sono raggruppate sotto Microsoft 365. In pratica, sono le funzionalità (posta elettronica, Teams, archiviazione, sicurezza) che contano.

Un'associazione ha davvero bisogno di un dominio e-mail?

Sì, non appena inizi a interagire con partner, istituzioni, finanziatori o membri. Un dominio rafforza la credibilità, facilita la continuità ed evita di dipendere da indirizzi personali.

È possibile concedere l'accesso ai volontari occasionali?

Sì, ma è meglio:

  • limitare i loro diritti,
  • fornire loro l'accesso a un team/cartella dedicato,
  • e prevedere una procedura di revoca dell'accesso al termine della missione.

Quale piano scegliere se non si desidera installare Word/Excel sul PC?

Spesso è sufficiente un piano orientato al web/alla collaborazione: e-mail, Teams, SharePoint/OneDrive e versioni web di Office.

Come evitare di "perdere tutto" quando un tesoriere o un segretario se ne va?

Due semplici regole:

  • utilizzare indirizzi funzionali (tesoriere@, secretariat@),
  • archiviare i documenti in SharePoint (non sul PC personale di qualcuno).

Da ricordare

  • "Office 365 association" = più spesso Microsoft 365, con e-mail professionale, Teams e documenti condivisi.
  • Il piano giusto dipende soprattutto da: dominio e-mail + Office installato o web + livello di sicurezza.
  • L'implementazione deve essere pensata per la realtà associativa: volontari, turnover, continuità.
  • Ottimizzare il budget spesso significa gestire meglio tutti gli abbonamenti; soluzioni come Spliiit aiutano a ridurre la spesa complessiva condividendo alcuni servizi, per mantenere una base Microsoft pulita e sostenibile.

Domande frequenti

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